RUOTARE LO SCHERMO - IL SITO E' VISIBILE SOLTANTO IN MODALITA' ORIZZONTALE

ROTATE THE SCREEN - THIS WEBSITE IS ONLY VIEWABLE IN LANDSCAPE MODE

Rapporto Rinnovabili OIR 2018

È uscito il Rapporto 2018 dell’Osservatorio Rinnovabili OIR:

Rinnovabili e obiettivi SEN 2030:
come ottimizzare il parco esistente e promuovere nuovi investimenti in Italia

Acquista il Rapporto

Il sistema elettrico italiano si sta confrontando con il processo di transizione energetica verso la decarbonizzazione del parco di generazione, in linea con gli indirizzi dell’Accordo di Parigi e con gli obiettivi europei di lungo termine. Lo scenario emerso con la SEN (Strategia Energetica Nazionale) pubblicata a fine 2017, la quale rappresenta lo strumento programmatico che delinea le scelte strategiche nazionali per il settore energetico, si innesta nel percorso che porterà alla stesura del Piano Clima Energia. Essendo la SEN un documento con mere finalità di programmazione, le linee-guida individuate dovranno essere concretizzate con specifici atti normativi e regolatori. L’obiettivo ultimo è garantire al sistema energetico nazionale una accresciuta sostenibilità dal punto di vista ambientale e competitività dal punto di vista economico, in particolare focalizzando l’attenzione su:

  1. Maggiore competitività rispetto agli altri Paesi europei, attraverso la riduzione del gap di prezzo dell’energia;
  2. Sostenibilità ambientale, andando oltre gli obiettivi ambientali UE 2030, in linea con gli obiettivi COP21 e Road Map 2050;
  3. Crescita della sicurezza, agendo sugli approvvigionamenti e sulla flessibilità del sistema.

Questi obiettivi si sostanzieranno nel “phase-out” del Carbone al 2025 e nel portare le fonti energetiche rinnovabili (FER) a coprire il 55% dei consumi elettrici al 2030. Tali azioni dovranno essere sostenute da un’importante spinta alla elettrificazione dei consumi a basso contenuto di CO2.

Ma il punto più serio, e per certi aspetti grave se veramente si crede nella SEN, concerne il raggiungimento degli obiettivi FER al 2030 che si traducono in una crescita della capacità installata di quasi 5 GW/anno; l’attuale tasso è poco più di un sesto e non ci sono elementi per credere che in un contesto del tipo business as usual le cose possano cambiare. Azioni forti e decise sono oggi necessarie, che tuttavia non tocchino l’attuale costo dell’energia per l’utenza, e anzi consentano di ridurre le bollette elettriche. Per tal motivo dovrebbe essere finita l’era degli incentivi, soprattutto se smodati.

In tale prospettiva, due appaiono le tematiche da noi individuate come necessarie per sperare nel conseguimento degli obiettivi SEN:

  • un’importante e imprescindibile opera di ammodernamento del parco FER esistente;
  • installare oltre 4 GW di nuova capacità FER ogni anno nel periodo 2018-2030, sostanzialmente in market parity e senza aumentare ulteriormente gli oneri in bolletta.

Si tratta di due temi che possiamo definire “giganteschi” senza esitazione e che richiedono un cambiamento di paradigma da parte di tutti gli attori coinvolti.
Senza pretesa di dare risposte semplici a un problema complesso, ma con il solo obiettivo di agevolare il dibattito su un tema tanto cruciale, il Rapporto OIR 2018 punta a individuare ed elaborare le azioni chiave per raggiungere gli obiettivi rinnovabili della SEN al 2030 in modo efficiente per l’intero sistema. Ciò da diversi punti di vista: legislativo, regolatorio, di pianificazione territoriale, di mercato e di strategia di impresa.

Basandoci sul contesto attuale, sulle previsioni per il futuro e sui target al 2030, si stima la capacità FER necessaria in ogni tecnologia considerando due distinti scenari: nel primo scenario, gli obiettivi sono raggiunti quasi unicamente attraverso nuove installazioni, nel secondo anche attraverso una rilevante opera di manutenzione, ammodernamento e potenziamento del parco esistente. Per ogni scenario vengono stimati i fabbisogni finanziari e l’impatto sul consumo di territorio, temi ora più che mai centrali.

Sulla base dei due scenari, il Rapporto individua le azioni chiave per abilitare i nuovi investimenti in energia rinnovabile e ne stima per ognuna il peso nel raggiungimento degli obiettivi al 2030, anche allo scopo di stabilire un ordine di priorità.

 

Capitolo 1

1. DOMANDA, GENERAZIONE E CAPACITÀ: POSSIBILI SCENARI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SEN AL 2030
1.1 Domanda di energia elettrica attuale e scenari al 2030
1.2 Generazione elettrica da FER: target SEN al 2030
1.3 Capacità necessaria per centrare gli obiettivi SEN al 2030
1.4 Impatto del degrado tecnologico sul raggiungimento degli obiettivi SEN 2030
1.5 Impatto del revamping/repowering sul raggiungimento degli obiettivi SEN 2030
1.6 Consumo di suolo e impatto ambientale

Il fabbisogno finanziario per sostenere la transizione energetica non sarà sicuramente irrilevante. Per valutarne l’impatto e per delineare le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione della SEN bisogna analizzare l’evoluzione del contesto in termini di consumi, generazione e capacità installata.

Nel primo capitolo si osserverà innanzitutto l’andamento storico e previsionale della domanda. In particolare, i consumi previsti dalla SEN al 2030 sono confrontati con alcuni tra i più autorevoli scenari al 2030 elaborati a livello comunitario in ambito Entso e da Terna. Questa comparazione serve a valutare come la SEN si collochi rispetto a scenari più conservativi o più spinti.

Il Rapporto esamina poi l’impatto del degrado tecnologico e dei possibili interventi di revamping e repowering relativi al parco FER installato sul fabbisogno di nuova capacità FER necessario a raggiungere gli obiettivi SEN. Si considerano: interventi di “revamping” (ammodernamento di un impianto esistente senza aumento della sua capacità) o “repowering” (cioè azioni che consentono l’aumento di capacità di un impianto esistente) per il fotovoltaico e “reblading” o “integrale ricostruzione” nell’eolico (caso di repowering “estremo”).

Considerando il mix di generazione e l’effetto del degrado tecnologico e degli interventi di revamping/repowering abbiamo tracciato l’evoluzione prevista al 2030 della capacità installata in tre differenti scenari (Figura 4):

  1. Scenario SEN senza ottimizzazione: non si prevede l’ottimizzazione del parco installato, ma si considera l’effetto del degrado tecnologico.
  2. Scenario SEN ottimizzato “revamping”: prevede significativi interventi di revamping su FV, eolico e idroelettrico.
  3. Scenario SEN ottimizzato “repowering”: prevede significativi interventi di repowering su FV ed eolico e di revamping su idroelettrico.

 

Capitolo 2

2. GLI INVESTIMENTI NECESSARI
2.1 Investimenti nello Scenario SEN senza ottimizzazione del parco esistente
2.2 Investimenti nello Scenario SEN ottimizzato

I risultati dell’analisi del primo capitolo sono il punto di partenza per il calcolo del fabbisogno finanziario necessario per coprire le nuove installazioni che è presentato nel Capitolo 2. Alla capacità addizionale prevista e agli eventuali interventi di revamping o repowering abbiamo applicato un costo specifico per ogni tecnologia, tenendo conto della probabile contrazione dei prezzi tra il 2018 e il 2030. Inoltre, come visto nel Capitolo 1, si tiene conto degli effetti del degrado tecnologico sul parco FV e della sostituzione della capacità eolica a fine vita.

 

Capitolo 3

3. LE LEVE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI SEN
3.1 Introduzione e main findings
3.2 Leve per favorire l’ottimizzazione e il recupero di produttività sul parco esistente
3.3 Leve per favorire nuove installazioni

Il Capitolo 3 ha l’obiettivo di elaborare le possibili leve che devono o possono essere attivate per garantire il raggiungimento degli obiettivi SEN al 2030. È bene sottolineare che con il presente report non intendiamo trovare soluzioni facili a un problema certamente complesso; tuttavia, se si vuole in qualche modo perseguire gli obiettivi della SEN – moltiplicando per sei o sette volte l’attuale livello di investimenti nelle FER e senza pesare sulla bolletta elettrica già certamente sovraccarica di costi per gli investimenti trascorsi – bisogna trovare gli strumenti giusti. Il nostro sforzo è quello di avviare un dibattito sui possibili percorsi, cercando di ordinare anche in termini di priorità le azioni da intraprendere. Per dare concretezza all’analisi ci siamo basati anche sulle opinioni raccolte presso i principali stakeholder del settore ed evidenziando gli impatti sulle diverse tecnologie. I possibili interventi emersi per accelerare nel breve e nel medio termine gli investimenti in capacità produttiva in FER sono stati suddivisi nelle seguenti categorie:

  1. Leve tecnologiche: riguardano la sostituzione di componenti con tecnologie più performanti attraverso interventi di revamping e repowering, l’evoluzione tecnologica che permette di installare nuova capacità con tecnologie più efficienti e l’integrazione delle FER con sistemi di accumulo.
  2. Leve regolatorie: si fa riferimento principalmente alle aste e registri per interventi di rifacimento e per nuove installazioni FER come previsto nella bozza del nuovo Decreto FER.
  3. Leve di mercato: sono stati considerati quegli interventi che permetterebbero diverse forme di remunerazione delle FER attraverso meccanismi di mercato. In particolare, si sono analizzati: lo strumento dei PPA, la partecipazione delle FER al mercato servizi ancillari, le configurazioni di vendita previste dai SEU (chi può vendere a chi).
  4. Leve legislative: riguardano quegli interventi normativi che potrebbero sostenere lo sviluppo delle FER tramite diverse leve come la pianificazione territoriale, la semplificazione di processi autorizzativi per interventi di rifacimento, ammodernamento e nuove installazioni, l’estensione di benefici fiscali, la revisione delle concessioni idroelettriche;
  5. Leve gestionali: riguardano quegli aspetti relativi alla gestione operativa degli asset di generazione da FER e possono essere suddivise in leve finanziarie, leve operative, revisione dei contratti con i proprietari dei terreni e altre.